C’è un uomo che vuole la vita, che desidera vedere giorni felici?
Se tu, al sentire questo, rispondi: “io”, Dio ti dice…

RB Prologo v. 15-16

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San Benedetto ci mostra che la vocazione, ancora prima della nostra risposta, è l’accorgerci che Dio desidera la nostra felicità.

Questa domanda risveglia in noi una segreta consapevolezza: Lui è la vera felicità.
Da qui l’invito che suscita la risposta a un cammino di amicizia speciale con Gesù: Beato – felice – chi  riconosce su di sé lo sguardo di amore di Dio!

Felice chi crede alla verità, all’attualità di questa promessa di amore!
Perché il cuore è in festa quando scopre di essere  fatto per grandi cose e risponde iniziando un cammino di conoscenza di Gesù e di coinvolgimento con la proposta di vita in cui Gesù gli si è reso presente.

Gesù chiama a cose grandi e ci dona tutto se stesso, senza calcoli. Per questo ci chiede un dono grande ed esigente: Gesù ci chiede il dono della vita. 

Riconoscere che la voce che ci chiama è quella di Dio è un cammino. Benedetto all’0inizio del cammino ci invita ad ascoltare nel silenzio, nella preghiera, la Sua Parola, facendoci aiutare a comprenderla da chi ci precede in questo percorso.

La chiamata alla vita monastica benedettina-cistercense

La vocazione monastica benedettina – cistercense e trappista – fiorisce consacrando la propria vita alla ricerca di Dio nelle cose più semplici e quotidiane.

La nostra è una vita che si svolge in un’alternanza di preghiera, lavoro, vita fraterna vissuta per la gloria di Dio. La nostra legge è il Vangelo, il nostro scopo la costruzione del Suo regno tra noi. È Dio che ci ha chiamate insieme per essere comunità, immagine della Sua Chiesa.

Scegliamo di vivere una fraternità nel silenzio, con momenti di dialogo e di scambio autentici, servendoci reciprocamente senza possedere nulla di proprio, cercando l’unità fondata sulla carità, sul perdono frutto della redenzione, sul portare i pesi le une delle altre.

Viviamo la nostra offerta nel servizio di lode, intercessione e confessione della Sua gloria.

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Una proposta di vita

La nostra proposta vocazionale è semplice. È rivolta sia a chi desidera verificare una chiamata alla vita monastica, sia a chi ha un desiderio di conoscere la volontà di Dio sulla propria vita.

Crediamo che ogni cammino di ricerca e di fede è sempre positivo, perché offre un’esperienza di libertà e di gioia a chi lo intraprende con il desiderio di comprendere e rispondere al disegno buono che Dio ha su tutti e su ciascuno.

Se vuoi conoscerci e iniziare un cammino che è insieme di amicizia e di confronto puoi scrivere a: chamamento@trapistaspalacoulo.pt

Puoi venirci a incontrare di persona e a condividere alcuni giorni con noi.

Abbiamo a disposizione per questo scopo alcune stanze nella foresteria (v. accoglienza). Ti aspettiamo!

Per contattarci, puoi telefonare al numero (+351 910909588)
o scriverci alla mail chamamento@trapistaspalacoulo.pt

A conclusione di questa breve presentazione ti offriamo alcuni testi che per noi sono stati fondamentali nel cammino della vocazione, sia perché sono stati come la voce di Dio che ha risvegliato in noi il desiderio della felicità, sia perché hanno alimentato e dato voce all’amore che sentiamo vivo dentro di noi.

Parole del Santo Papa Giovanni Paolo II alla giornata mondiale della gioventù a Roma, anno 2000:

È Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. È Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna.

Non abbiate paura di affidarvi a Lui. Egli vi guiderà, vi darà la forza di seguirlo ogni giorno e in ogni situazione.

Preghiere di alcuni nostri Padri cistercensi

Se Gesù è vivo,
questo mi basta!

Se lui vive, io vivo,
poiché la mia vita
dipende da lui.

Egli è la mia vita,
è il mio tutto.

Cosa dunque
potrebbe mancarmi,
se Gesù è vivo?

Ancora meglio:
Che tutto il resto
mi manchi,
non mi importa,
purché Gesù sia vivo!

Guerrico d’Igny

Anch’io Signore Gesù,
anch’io mi glorierò volentieri,
se lo potrò,
della mia debolezza
affinché la tua virtù,
cioè l’umiltà,
divenga in me perfetta.

Mi basta la tua grazia,
poiché la mia forza
è venuta meno.

Puntando avanti
il piede della grazia
e ritirando  gradatamente
il mio che è debole,
salirò sicuro la scala dell’umiltà,
fino a che,
aderendo strettamente alla verità
possa passare
negli ampi spazi della carità.

S. Bernardo di Chiaravalle

Gesù è miele alla bocca,
melodia all’orecchio, giubilo al cuore.

Infine, questo nome è un farmaco.

Qualcuno fra di noi è triste?

Il nome di Gesù gli venga in cuore e da lì gli salga sul labbro.

Appena esso splende si dissipano le nuvole, torna il sereno.

Qualcuno ha commesso una colpa grave e in preda alla disperazione corre verso la morte?

Basterà che invochi il nome di vita e ritroverà il gusto di vivere.

Di fronte a questo nome salvifico nessuno potrà mantenere la durezza di cuore abituale, la svogliatezza torpida, i rancori amari o il tedio che avvilisce mortalmente.

Qualora la fonte delle lacrime si fosse inaridita, basterà invocare Gesù, perché subito essa riprenda a zampillare più dolce e abbondante.

Chi nel pericolo è preso dal panico, se invoca questo nome potente, scaccia la paura, ritrova la fiducia. Chi, sballottato dal dubbio, non vedrà brillare fulminea la certezza invocando quel nome di luce? Non c’è nessuno che nell’ora della disgrazia, quando ormai sta per venir meno, non ritrovi il coraggio all’udire il nome che è aiuto.

Queste sono le malattie dell’anima e questa è la medicina.

Quando dico “Gesù”, mi vedo davanti un uomo mite e umile di cuore, pieno di bontà, sobrio, casto, misericordioso, eccelso per giustizia e santità.

Al tempo stesso, mi trovo alla presenza del Dio onnipotente, il quale con l’esempio mi guarisce e con l’aiuto mi fortifica.

Tutto questo mi canta dentro appena risuona al mio orecchio il nome di Gesù. Come uomo egli mi offre uno stile di vita, come Dio mi sostenta.

Gli esempi sono essenze preziose, il soccorso divino ne aumenta il valore. Confeziono così un farmaco che nessun medico non potrà mai offrirmi.

Bernardo di Chiaravalle

Ricorda, piissima Vergine Maria
che non si è mai udito
che alcuno sia ricorso alla tua protezione,
abbia implorato il tuo aiuto,
abbia cercato il tuo soccorso
e sia stato abbandonato.

Mosso da questa fiducia
a te vengo,
Madre, Vergine delle vergini,
dinanzi a te mi prostro gemendo peccatore.

Non volere, Madre di Dio
disprezzare le mie parole,
ma ascolta benevola ed esaudiscimi. Amen

S. Bernardo

Tu che capisci come in questo scorrere del tempo
siamo come naufraghi sbattuti tra tempeste e marosi
piuttosto che gente che cammina sulla terra solida
Non distogliere lo sguardo da questa stella,
se non vuoi essere travolto dalle tempeste

Se insorgeranno i venti delle tentazioni
se incorrerai negli scogli delle tribolazioni
Guarda la stella invoca Maria

Se sarai sbattuto dalle onde della superbia,
E dell’ambizione, della detrazione, della rivalità aspra
Guarda la stella, invoca Maria.

Se sarai sbattuto dalle onde della superbia,
E dell’ambizione, della detrazione, della rivalità aspra
Guarda la stella, invoca Maria.

Se l’iracondia, o l’avarizia,
o il desiderio disordinato
avranno sconquassato la navicella della tua mente,
Guarda la stella, invoca Maria

Se turbato dalla grandezza dei tuoi peccati
confuso dalla coscienza del tuo grande errore
atterrito dal terrore del giudizio divino
Incomincerai ad essere inghiottito nel baratro della tristezza
E nell’abisso della disperazione
Pensa a Maria.

Nei pericoli, nelle angustie, nelle cose dubbie
Pensa a Maria, invoca Maria.

Seguendo Lei, non sbagli strada
Pregando Lei, non sarai disperato
Pensando Lei, non cadi in errore
Se Lei ti tiene, non cadrai
Se Lei ti protegge, non avrai paura
Se Lei ti guida, non ti stancherai
Se Lei ti è propizia, giungerai alla meta.

S. Bernardo

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