Le origini dell'Ordine


Apparteniamo all’Ordine Cisterciense della Stretta Osservanza, che affonda le sue radici nel nuovo monastero di Citêaux, fondato da 21 monaci benedettini, nel 1098.

Nel racconto che scrissero delle proprie origini, narrano che la sorgente della loro esperienza monastica è il Vangelo così come era vissuto nella prima comunità di Gerusalemme: questo fu il modello ispiratore di san Benedetto ed è questo il fondamento del rinnovamento del carisma monastico.

San Bernardo di Chiaravalle è stato l’interprete più conosciuto e fecondo di questo nuovo ramo dell’albero benedettino, dandogli contenuti e poesia: sotto la sua guida e per impulso della riforma della Chiesa i cistercensi si diffusero in tutta Europa attraversando i secoli. Anche in Portogallo cominciò una grande fioritura di monasteri cistercensi.

Il carisma cistercense è arrivato fino a noi attraverso la riforma del XVII secolo iniziata dall’Abate de Rancé nell’Abbazia cistercense di La Trappe (in Francia).

Giovane e brillante abate di corte, immerso nella mondanità, si convertì e volle ritirarsi nell’abbazia che aveva in commenda (La Trappe), provvedendo subito a restaurarvi la vita monastica.

Dall’incendio della Rivoluzione Francese (1789) – che causò la soppressione di tutti gli Ordini religiosi esistenti allora in Francia – scampò solo un piccolissimo gruppo di monaci di La Trappe rifugiatisi in Svizzera, a La Val Sainte, sotto la guida carismatica di dom Agostino di Lestrange. A questo primo nucleo di una ventina di persone si aggiunsero ben presto altri monaci, che riuscirono clandestinamente a lasciare la Francia, e dei giovani che chiesero di essere ammessi alla vita monastica. Anche monache cistercensi e di altri Ordini, espulse dai loro monasteri, chiesero a dom Agostino di fondare per loro un monastero femminile, per poter continuare la vita religiosa sotto la sua guida.

Le peripezie di questi uomini e di queste donne forti nella fede e nella loro vocazione non terminarono qui. Con il dilagare delle truppe napoleoniche in tutta Europa, dovettero fuggire fino in Russia, sempre rimanendo come un’unica comunità composta ormai da più di 200 membri. Fu una vera e propria odissea che durò un paio di anni perché anche dalla Russia dovettero fuggire finché, con la caduta di Napoleone, non poterono rientrare in Francia e riacquistare a poco a poco gli antichi monasteri che erano stati loro confiscati. Da questo gruppo si sviluppò quello che ora costituisce il nostro Ordine formato da monasteri maschili e femminili presenti in tutti i continenti.

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